Filiera2018-03-30T14:15:16+02:00
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La Filiera del Prosciutto di Parma DOP

Passaggi produttivi tracciati: sicurezza e qualità

Il Prosciutto di Parma DOP che arriva sulle tavole di tutto il mondo è il prodotto finale di una rigorosa e documentata catena produttiva e commerciale. Nello stabilimento Fontana sono assicurate tutte queste fasi, dall’arrivo delle carni fino al Prosciutto pronto per essere commercializzato, intero o affettato. E ognuna di queste fasi è rigorosamente tracciata.

Gli allevamenti

Solo maiali nati e allevati in stabilimenti certificati del Centro e Nord Italia possono essere destinati alla produzione di cosce per il Prosciutto di Parma DOP. La tracciabilità della filiera parte da qui, con i dati che identificano l’allevamento e il mese di nascita, poi integrati con quelli di ogni successivo passaggio produttivo.

L’area produttiva

Il Prosciutto di Parma DOP si produce solo dentro precisi confini: 5 chilometri a sud della Via Emilia, entro il fiume Enza a est e lo Stirone a ovest, fino a 900 metri di altitudine. Ogni stabilimento autorizzato alla produzione è rigorosamente identificato e controllato.

La lavorazione nello stabilimento Fontana

Sin dall’arrivo delle carni, l’igiene e i controlli sono stabiliti da precisi disciplinari. Non esistono contatti con gli ambienti esterni, l’igiene è scrupolosa e ogni coscia è controllata da inizio a fine lavorazione. Provenienza, allevatori, macelli, lavorazioni, tutto è tracciato e documentato. Ogni Prosciutto porta le coordinate della filiera, dal mese e l’anno in cui è iniziata la stagionatura, fino al sigillo definitivo: la corona a cinque punte con la scritta Parma impressa a fuoco insieme alla sigla dello stabilimento certificato. La nostra è T24, un piccolo codice che vuol dire tanto: lavoro, passione, appartenenza, qualità e sicurezza di un prodotto buono e sano, proprio come deve essere.